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SCARICA NORMA LEGGE 46 90 TUBAZIONI METANO GPL

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    Si applica all' impianto interno cioè alla tubazione a valle del punto di alimentato con pressione maggiore di 40 mbar nel caso del gas metano e 70 mbar 2,0 mbar per i gas della 3A famiglia (GPL) La norma UNI-CIG /​ Installazione dell'impianto interno: edifici Non è consentito scaricare a parete con. “Norme per la sicurezza dell'impiego del gas combustibile”; Per garantire la sicurezza degli impianti, la Legge 46/90, oltre a ribadire la prescrizione UNI “Impianti a GPL per uso domestico non alimentati da rete di distribuzione. UNI EN “Trasporto e distribuzione di gas – Tubazioni di gas negli edifici. METANO. GPL. Presentazione. Il Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del. Fuoco del Soccorso La direttiva comunitaria 90//CE prescrive che gli apparecchi a gas La Legge 5 Marzo N. 46 “Norme per la sicurezza degli impianti” invece collegati all'impianto del gas con uno speciale tubo flessibile in. Introduzione: la legge n. 46/ Fac-simile della “Dichiarazione di conformità dell'​impianto Tubazioni a valle del contatore Elenco norme UNI citate nel testo e altre norme importanti distribuiti in Italia (gas naturale o metano e gas in bombole o GPL) danno come prodotti scaricare i fumi all'esterno senza un condotto.

    Nome: norma legge 46 90 tubazioni metano gpl
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    Visualizzazioni Transcript 1 Impianti a gas per uso domestico. La maggior parte degli impianti di adduzione gas nelle civili abitazioni, delle dimensioni medie di un centinaio di metri quadri, alimentano un piano cottura ed una caldaia; la caldaia serve sia da generatore dell'impianto termico che per la produzione dell'acqua calda sanitaria; quest'ultima funzione spesso e' realizzata con uno scaldino a gas in mancanza della caldaia. In ogni caso, la somma delle potenze di tutte le apparecchiature è generalmente inferiore o uguale a 35 kw, circa 5 kw per il piano cottura e 24 kw o 28 kw per la caldaia; il valore di 35 kw costituisce una soglia di riferimento per le norme che regolano la realizzazione degli impianti gas a servizio delle civili abitazioni, superata tale soglia, infatti, non è più sufficiente il dimensionamento dell impianto da parte dell installatore ma è necessaria la realizzazione di un progetto da parte di un professionista abilitato.

    Superata in ogni caso la soglia dei kw è necessaria anche la denuncia dell impianto ai vigili del fuoco con la loro approvazione del progetto per la realizzazione dello stesso impianto. La norma intende per impianto l insieme di tutte le tubazioni, organi di chiusura o intercettazione, organi di regolazione e tutti i componenti accessori necessari a distribuire il gas dal punto di consegna agli apparecchi utilizzatori.

    La norma intende per impianto l insieme di tutte le tubazioni, organi di chiusura o intercettazione, organi di regolazione e tutti i componenti accessori necessari a distribuire il gas dal punto di consegna agli apparecchi utilizzatori. Nel caso di impianti con il contatore non interno all edificio o immediatamente accanto ad esso, oltre alla chiusura generale posta a valle del contatore, occorre un altra chiusura in prossimità dell ingresso delle tubazioni in casa.

    Il primo elemento dell impianto è l intercettazione generale dell impianto, la cui posizione deve essere facilmente raggiungibile dall utente anche in condizioni di pericolo; la presa pressione con relativo tappo e rubinetto permette di poter controllare la pressione dell impianto quando necessario, essa deve essere posta immediatamente a valle dell intercettazione generale dell impianto.

    Sia per i nuovi impianti che per quelli esistenti una verifica ai fini della sicurezza e del corretto funzionamento degli apparecchi utilizzatori è quella della caduta di pressione tra il contatore e gli apparecchi utilizzatori. Nel caso di gas manifatturato la caduta massima di pressione deve essere non maggiore di 0,5 mbar; nel caso di gas naturale non maggiore 1,0 mbar e non maggiore 2,0 mbar nel caso di gas gpl.

    I principali parametri di un impianto gas, sono: 1. La lunghezza, la tipologia ed il diametro delle tubazioni, per l adduzione del gas metano o gas di città dal punto di consegna dell ente distributore alle apparecchiature utilizzatrici o anche per l adduzione del GPL Gas Propano Liquido generalmente dal serbatoio, dipendono dalla lunghezza tra i carichi ed il punto di consegna e dai vari tipi di percorso che bisogna seguire. Nel primo caso la velocità del gas è bassa e le forze di tipo viscoso predominano sulle forze di inerzia.

    Nel secondo caso la velocità del gas è alta e le forze di inerzia predominano su quelle di tipo viscoso. Il numero di Reynolds è un numero adimensionale che misura il rapporto fra tali forze. Se prevalgono le forze viscose il moto è laminare: i filetti di fluido scorrono uno accanto all altro senza mescolarsi.

    Il caso della 7129:2008

    Se viceversa prevalgono le forze di inerzia i filetti di fluido si mescolano fra di loro ed il moto assume un aspetto turbolento. Nelle normali condizioni di esercizio di una rete il moto è praticamente sempre turbolento.

    Se in alcuni tronchi si instaura un moto laminare significa che, in quelle condizioni di esercizio, la tubazione è decisamente sovradimensionata.

    Parametri impianto gas. I parametri fondamentali per il dimensionamento delle tubazioni, sono la portata gas e la perdita di carico, e tali parametri, adeguatamente dimensionati, permettono il corretto funzionamento delle apparecchiature. La portata è desumibile dai libretti di istruzione delle apparecchiature, mentre per le perdite di carico le norme impongono per il gas di città o metano una caduta di pressione inferiore ad un millibar rispetto al punto di consegna.

    Il numero di REYNOLDS descrive il tipo di scorrimento o flusso di un fluido, in particolare si ha un regime laminare in corrispondenza di valori più bassi del numero di Reynolds o un regime turbolento in corrispondenza di valori più elevati del numero.

    Gas Metano o gas città. Naturalmente l utilizzo del gas metano o gas di città o del GPL gas propano liquido è legato a diversi fattori quali i costi dei combustibili, la reperibilità, la gestione, il basso impatto 4 5 ambientale e la possibilità di utilizzare tecnologie finalizzate alla riduzione della spesa energetica, come le caldaie a condensazione, che in generale hanno rendimenti più elevati nel caso di utilizzo del metano rispetto al GPL. Il potere calorifico nel caso del metano è pari a kcal per metro cubo, mentre nel caso del GPL è pari a kcal per metro cubo.

    Normalmente si utilizza due tipi di gas, il gas naturale o metano, oppure il GPL. La differenza tra i due prodotti sta nel peso specifico il metano è più leggero dell'aria, viceversa per il GPL. I gas utilizzati per usi domestici, generalmente metano e GPL, sono completamente privi di odore per cui tutte le aziende che provvedono alla distribuzione del gas devono obbligatoriamente, per legge, odorizzarlo mediante sostanze chimiche che conferiscono il caratteristico odore sgradevole che tutti conosciamo.

    In ogni caso, quando si avverte odore di gas è bene contattare quanto prima il servizio di pronto intervento dell azienda che eroga il servizio di distribuzione del gas oppure i Vigili del Fuoco.

    I gas principalmente utilizzati per uso domestico sono essenzialmente due: il metano e il GPL. Inoltre non è tossico e, essendo più leggero dell aria, in caso di perdita, si disperde facilmente. Il GPL gas di petrolio liquefatto è una miscela di due idrocarburi, propano e butano, di cui il primo è il componente prevalente.

    Il suo impiego è del tutto simile a quello del metano ma, diversamente da questo, deve essere stoccato in bombole in pressione o appositi serbatoi di accumulo per essere mantenuto allo stato liquido.

    Dichiarazione di conformità gas metano

    Ventilazione naturale indiretta Evacuazione aria viziata Scarico dei prodotti della combustione Apparecchi di tipo A Apparecchi di tipo B a tiraggio naturale Scarico diretto all'esterno Apparecchi di tipo B a tiraggio forzato Evacuazione dei prodotti della combustione Apparecchi di tipo C a tiraggio naturale Apparecchi di tipo C a tiraggio forzato Scarico dei prodotti della combustione di apparecchi a tiraggio sia naturale che forzato entro spazi chiusi a cielo libero E' importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell'ultima edizione o foglio di aggiornamento.

    Generalita'1 1. Scopo La presente norma ha lo scopo di fissare i criteri per la progettazione, l'installazione, la messa in servizio e la manutenzione degli impianti domestici e similari per l'utilizzazione dei gas combustibili distribuiti per mezzo di canalizzazioni.

    Nota 1 - La progettazione, l'installazione, la messa in servizio e la manutenzione degli impianti oggetto della presente norma devono essere eseguite da personale qualificato. Impianti interni 2.

    Dimensionamento dell'impianto 2. Generalita' Le sezioni delle tubazioni costituenti l'impianto vedi appendice A devono essere tali da garantire una fornitura di gas sufficiente a coprire la massima richiesta, limitando la perdita di pressione fra il contatore e qualsiasi apparecchio di utilizzazione a valori non maggiori di: 0,5 mbar per i gas della 1a famiglia gas manifatturato 1,0 mbar per i gas della 2a famiglia gas naturale 2,0 mbar per i gas della 3a famiglia GPL Qualora a monte del contatore sia installato un regolatore di pressione, si ammettono perdite di carico doppie di quelle sopra riportate.

    Determinazione della portata in volume La portata di gas necessaria per alimentare ogni apparecchio deve essere rilevata in base alle indicazioni fornite dal suo costruttore.

    Materiali 2. Tubazioni Le tubazioni che costituiscono la parte fissa degli impianti possono essere di: - acciaio - rame - polietilene 2.

    Chiarimenti sull’applicazione della nuova UNI 7129:2015

    Tubi di acciaio I tubi di acciaio possono essere senza saldatura oppure con saldatura longitudinale e devono avere caratteristiche qualitative e dimensionali non minori di quelle prescritte dalla norma UNI , serie leggera. Nel prospetto che segue sono riportati, per comodita', i diametri e gli spessori dei tubi per le portate termiche considerate nel campo di applicazione della presente norma.

    Diametro esterno De mm 17,2 21,3 26,9 33,7 42,4 48,3 60,3 76,1 88,9 Spessore s mm 2,0 2,3 2,3 2,9 2,9 2,9 3,2 3,2 3,6 Diametro interno Di mm 13,2 16,7 22,3 27,9 36,6 42,5 53,9 69,7 81,7 Per le tubazioni di acciaio con saldatura longitudinale, se inter- rate, occorre prevedere tubi aventi caratteristiche uguali a quelle dei tubi usati per pressione massima di esercizio p minore uguale 5 bar UNI Tubi di rame I tubi di rame devono avere caratteristiche qualitative e dimensionali non minori di quelle prescritte dalla UNI , serie B.

    Diametro esterno De mm 12,0 14,0 15,0 16,0 18,0 22,0 28,0 35,0 42,0 54,0 Spessore s mm 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0 1,5 1,5 1,5 1,5 2,0 Diametro interno Di mm 10,0 12,0 13,0 14,0 16,0 19,0 25,0 32,0 39,0 50,0 Per le tubazioni di rame interrate lo spessore non deve essere minore di 2,0 mm. Tubi di polietilene I tubi di polietilene, da impiegare unicamente per le tubazioni interrate, devono avere caratteristiche qualitative e dimensionali non minori di quelle prescritte dalla norma UNI ISO , serie S 8.

    Diametro esterno De mm 20,0 25,0 32,0 40,0 50,0 63,0 75,0 90,0 ,0 Spessore s mm 3,0 3,0 3,0 3,0 3,0 3,6 4,3 5,2 6,3 Diametro interno Di mm 14,0 19,0 26,0 34,0 44,0 55,8 66,4 79,6 97,4 2.

    Giunzioni, raccordi e pezzi speciali, rubinetti 2. E' assolutamente da escludere invece l'uso di biacca, minio o altri materiali simili. Per tubi di rame Le giunzioni dei tubi di rame devono essere realizzate mediante saldatura di testa o saldatura a giunzione capillare UNI , od anche per giunzione meccanica, tenendo presente che giunzioni e raccordi meccanici non devono essere impiegati nelle tubazioni sotto traccia ed in quelle interrate.

    I raccordi ed i pezzi speciali possono essere di rame, di ottone o di bronzo secondo UNI Le giunzioni miste, tubo di rame con tubo di acciaio, devono essere realizzate mediante brasatura forte o raccordi misti meccanici a compressione o filettati. I rubinetti per i tubi di rame devono essere di ottone, di bronzo o di acciaio, con le medesime caratteristiche di cui al punto precedente.

    Per tubi di polietilene I raccordi ed i pezzi speciali dei tubi di polietilene devono essere realizzati anch'essi di polietilene secondo le UNI , UNI , UNI ; le giunzioni devono essere realizzate mediante saldatura di testa per fusione a mezzo di elementi riscaldanti o, in alternativa, mediante saldatura per elettrofusione.

    Le giunzioni miste, tubo di polietilene con tubo metallico, devono essere realizzate mediante un raccordo speciale polietilene-metallo idoneo per saldatura di testa, o raccordi metallici filettati o saldati.

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    I rubinetti per i tubi di polietilene possono essere, oltre che dello stesso polietilene, anche con il corpo di ottone, di bronzo o di acciaio, sempre con le medesime caratteristiche di cui in 2. Impianti 2. Posa in opera - Generalita' 2.


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