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SCARICARE ANTONELLO VENDITTI - IN QUESTO MONDO DI LADRI

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    Nome: antonello venditti - in questo mondo di ladri
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    Ad assistere all'impresa, insieme a migliaia di messinesi, anche Venditti. Un momento molto particolare che ricordo con piacere. Devo ringraziare quella famiglia, chissà se abita ancora in quella casa che si affacciava sul terreno di gioco". Per conferma chiedete al pubblico che ieri sera ha riempito il teatro greco di Taormina per assistere al live di "Sotto il segno dei pesci". Un concerto durato più di tre ore in cui l'artista romano ha celebrato i quarant'anni dello storico album, suonato per intero con la band storica Stradaperta.

    Canzoni che parlano di amore, droga e politica.

    E' bella l'introduzione di "Che fantastica storia è la vita",dà l'idea di qualcosa che sta per arrivare,come l'attesa di un miracolo che sta per compiersi,e lui si materializza sul palco all'attacco della batteria di Derek.

    Download Suoneria In questo mondo di ladri

    Felpa scura,jeans,questo ragazzo di 56 anni appena compiuti ci prende per mano con entusiasmo e passione e ci porta nella sua soffitta a ritrovare vecchie cose mai dimenticate. Ecco allora la splendida "Qui",è bello toccarla di nuovo,sentirla come una carezza sul viso,come sigaretta tra le dita, e siamo davvero qui,abbandonati sui nostri ricordi,dentro le mani. Antonello canta come Dio comanda e la superband suona senza sosta con energia e talento. Marco Rinalduzzi e la sua chitarra vengono al proscenio,e sono assoli memorabili e anche questo è un ritrovare,un ritrovarsi.

    E' un'emozione intensa che scuote le tremila facce in penombra,la voce di Antonello vibra e poi si accendono le luci sul palco,e quanti amici intorno,che veramente viene voglia di cantare,come fosse un rito collettivo di purificazione,di gioia. E adesso non è più solamente un concerto,è una festa,è un gioco,èuna cosa maledettamente seria,è una cosa vera.

    Dalla soffitta esce fuori addirittura una "Buona domenica" lunghissima,infinita,tirata al massimo,e adesso il padiglione della fiera è una piazza dove si canta e si balla,è una festa di paese.

    Ma Antonello vuole anche ricordare Luigi Tenco,e lo fa adesso,dopo la festa, a spezzare l'atmosfera,volutamente. Poi c'è il buio,il sole e poi ancora la neve che cade,ma per davvero.

    Sui loro volti e sui nostri le stesse pieghe che fanno le emozioni,che fanno le canzoni. Due ore di concerto intense, di altissimo spessore, non più parlate ma cariche di note e testi inconfondibili. I cancelli aprono alle ore 19, Quaranta minuti dopo, la curva nord del vecchio impianto di Via Allende è già stracolma.

    È in splendida forma Venditti, lo si vede subito. Prodigio della canzone, le differenze di età magicamente si annullano: chi non lo è più, torna ragazzo con la voglia matta di un tuffo nel passato, mentre i più giovani, sedotti dal fiume in piena di un rock inaspettato, liberano in volo tutta la loro voglia di cantare.

    Come detto, manca il pianoforte, strumento per eccellenza del cantautore romano. Venditti ricorda personaggi del passato, cantautori amici Ivan Graziani, De Andrè, Battisti, Rino Gaetano , figli della storia, di cui immensa è la nostalgia.

    Assieme a me un compagno di viaggio di quei giorni. Si aggrega anche mia sorella La mattina e' piena di incertezza: al nord diluvia un po' dappertutto e le previsioni metereologiche non promettono bene Sarà annullato???

    I testi di Antonello Venditti

    Telefoniamo ai vigili di Mestre, all'azienda di promozione turistica Ma non risponde nessuno! Titubanti ma non rassegnati saliamo sul treno per Mestre. Man mano che ci avviciniamo vediamo un cielo migliore:non piove più Col cuore speranzoso osserviamo dal finestrino le nuvole in direzione nord-est Arriviamo in orario in stazione e ci accoglie una pronta e efficientissima organizzazione di bus navetta gratuiti.

    Un plauso a chi ha curato il servizio!!!

    In pochi minuti di bus arriviamo a parco S. Giuliano, il luogo dove si terra' il concerto Un'area verde molto vasta a ridosso della laguna di Venezia. Le piogge insistenti degli ultimi giorni hanno ridotto questo prato infinito ad una risaia!

    Ma noi, incuranti del fango e dell'acqua, ci addentriamo nell'acquitrinio. Il concerto tarda ad iniziare ed il pubblico brontola e chiama Antonello.

    LP Antonello Venditti in questo mondo di ladri 33

    Dopo mezz'ora il nostro appare sul palco accolto dalle urla e dagli applausi del pubblico le persone stimate circa 15mila. Che fantastica storia e' la vita inizia la lunga sequela di canzoni. Venditti sembra in ottima forma, il pubblico apprezza, applaude. Anche la band e' carica e al completo. Ogni componente viene presentato…secondo la classica modalità già raccontata in altre cronache.

    La scaletta è la solita: la seconda canzone è Qui. Come critici severissimi prestiamo attenzione ai passaggi più difficili per la voce di Antonello. Esecuzione perfetta,partono altri applausi! Noi siamo a pochi metri dal palco e osserviamo un Venditti carico, contento…lo vediamo nel suo habitat naturale..

    A vedere quel benessere stampato sul viso penso che mi piacerebbe provare quello che prova lui quando canta. Poi mi dico che io lo provo sentendolo, e forse anche a lui piacerebbe essere per una volta nel pubblico.

    Arrivano canzoni più cariche come Ci vorrebbe un amico. La gente del pubblico comincia a dondolarsi al ritmo. Ma poi è tornato l'amore, quello che non c'è più con "Dimmelo tu cos'è" che parla della fine del suo matrimonio in seguito ad un suo tradimento non perdonato e allora chiede se in sala ci sia una donna che vive ancora con colui che l'ha tradita.

    Si alza una signora e lui la invita a salire sul palco e dopo un caloroso abbraccio canta con lei vicina. Non nasconde il suo orgoglio per aver scritto "una canzone che è rimasta"; "Che fantastica storia è la vita", dove in anticipo sui tempi tocca anche il dramma degli immigrati, sempre declinato al femminile, parlando di una ragazza che si chiama Aicha "come una canzone, sono la quarta di tremila persone, su questo scoglio di buona speranza, scelgo la vita, l'unica salva".

    Apoteosi finale con tutti in piedi a cantare "In questo mondo di ladri" e suggello ad una serata indimenticabile con "Ricordati di me". Ma uno come Antonello Venditti nessuno lo dimenticherà mai in quanto rende poesia la musica e la vita.


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