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SCARICARE LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICO REGIONE CAMPANIA

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    sanitario (pediatra di base, operatori del centro vaccinale, del consultorio familiare, Il Libretto è distribuito nei luoghi di parto della Regione Campania e . Questo Libretto e fatelo compilare dal Pediatra o da altri Medici .. Codice Sanitario: |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| . Calendario della Dentizione. Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd versione definitiva del nuovo Libretto Pediatrico Regionale; BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 8 DEL 25 FEBBRAIO . Nomi e indirizzi del pediatra curante e di altri operatori sanitari di riferimento per il bambino e la famiglia. nei punti nascita non viene consegnato il Libretto Pediatrico Regionale nel compilati e spediti alla Regione Campania per obbligo di legge.

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    Libretto Pediatrico Regionale con docvadis. Urologia pediatrica. Nel i chirurghi hanno eseguito interventi. Il Bambino con malattia rara. Libretto Pediatrico Pdf - swwatch. Procedura aperta per laffidamento della fornitura del libretto pediatrico regionale capitolato speciale cig n.

    Sito ufficiale della Regione Campania dedicato ai giornalisti di tutti i settori. In data Nella sezione download è possibile scaricare la, di opere pubbliche sul territorio della Regione Campania e si riferisce alla, in sede di progettazione, le. BURC n. Seleziona la regione per accedere ai siti da cui puoi scaricare dati, Campania, Lazio, Marche, Puglia, Obiettivo di questo sito è quello di rendere. Regione Campania Unione Europea, La visione dei dati territoriali presenti nel sito e' a carattere indicativo e non sostituisce la consultazione.

    E fatto obbligo per le AA. Qualora si ecceda la suddetta percentuale, sarà rispettata una graduatoria regionale, stilata dal Comitato ex art. Si concorda che, per tutti i compensi previsti dal presente accordo, la Regione Campania stanzi gli opportuni finanziamenti, ripartiti per Azienda, a destinazione vincolata Maggiore capillarizzazione della pediatria di famiglia con copertura delle zone disagiate e delle zone carenti straordinarie a ZONE DISAGIATE La capillarizzazione della Pediatria di famiglia sull intero territorio regionale deve tener conto delle oggettive difficoltà in cui viene ad operare il pediatra che assista bambini in situazioni orografiche o ambientali particolari.

    Sono considerate, quindi, zone disagiate: gli ambiti territoriali ubicati in piccole isole; gli ambiti comprendenti tre o più comuni e a popolazione sparsa; gli ambiti in cui due o più comuni che facciano parte di comunità montana e siano a popolazione sparsa; gli ambiti con particolari situazioni orografiche segnalate dalle AA.

    LL di appartenenza; zone carenti non coperte dopo 2 pubblicazioni sul BURC; gli ambiti o le zone o i distretti territoriali con particolare disagio e rischio sociale secondo criteri che saranno stabiliti dal Comitato ex art. La Regione identifica, in accordo con il Comitato ex art. Inoltre, a livello locale potranno essere previste, da parte delle Aziende, in accordo con il Comitato aziendale ex art. Tale deroga è tacitamente rinnovata fino a quando la zona non sia da definirsi carente.

    Le Aziende dovranno comunque tener conto, nel determinare tali zone carenti straordinarie, degli indici di natalità, del numero dei pediatri inseriti e delle sedi ove essi sono già operanti. CAPO 2: 2. E indispensabile, quindi, che l informatizzazione punti alla maggiore diffusione possibile, soprattutto laddove si siano realizzati progetti associativi tra pediatri di famiglia. In tale percentuale sono già compresi i pediatri che usufruiscono di tale indennità e che sono dispensati dal presentare una nuova domanda.

    La Regione incentiva inoltre la compilazione e l invio per via informatica dei Bilanci di Salute con modalità previste nel relativo capitolo Progetto Salute Infanzia. Dal momento della risposta da parte della Regione Campania o, in sua assenza, decorsi i 15 giorni, il pediatra potrà iniziare la propria attività, previa comunicazione all ASL ed alla Regione Campania.

    I benefici economici decorreranno dalla data del protocollo regionale. Essa presenta, infatti, aspetti qualificanti di grande valore: 1 ridurre le liste di attesa; 1 migliorare la capacità di selezione dei casi da inviare al livello successivo; 2 semplificare a vantaggio degli utenti i percorsi assistenziali; 3 offrire al pediatra di famiglia la possibilità di effettuare diagnosi precoci con terapie mirate.

    Descrizione:

    In riferimento alle prestazioni eseguibili con autorizzazione sanitaria Screening dell ambliopia ed individuazione delle ipoacusie mediante Boel Test o altro idoneo test , le parti concordano che esse sono di fondamentale importanza per la prevenzione primaria, con un rapporto costo-benefici nettamente favorevole per il S.

    Il pediatra di famiglia, per il fatto di aver seguito il bambino sin dalla nascita, è da considerare l operatore sanitario più idoneo ad eseguire tali screening e a valutarne l esito. Si precisa, inoltre, che il Boel test deve essere eseguito in ambiente tranquillo, non obbligatoriamente insonorizzato.

    Per le prestazioni di tipo diagnostico-terapeutiche di cui alla lettera C dell allegato B si concorda il seguente tariffario: 1. Striscio ematico periferico: euro 8,00 2.

    Emoagglutinine a frigore: euro 5,00 3. Multistix urine: euro 2,00 4. Conta leucocitaria: euro 5,00 5. PCR : euro 5,00 6.

    MicroVES: euro 2,50 7. Ricerca Strept. Beta em. Prelievo di sangue capillare: euro 2,50 9. Prelievo di sangue venoso: euro 2, Prelievo microbiologico: euro 2, Prick test min. Scoliometria: euro 5, Podoscopia : euro 9, Prick by prick con latte vaccino: euro 8, Vaccinazione: euro 15,00 Il possesso dei presidi e delle attrezzature tecniche necessarie alla realizzazione delle prestazioni di cui sopra, possono essere verificate in qualsiasi momento da parte dell Azienda di appartenenza.

    Non concorrono al raggiungimento di tale percentuale le prestazioni effettuate nell ambito di specifici protocolli assistenziali concordati comma 5 dell All.

    La formazione è un diritto-dovere di tutti i medici ed ha il fine di migliorare le capacità culturali, applicative e relazionali adeguandole al progresso delle conoscenze, diffondere omogenei comportamenti clinici, ottimizzare i costi e mantenere la motivazione alla professione.

    Essa comprende l aggiornamento professionale e la formazione permanente FP , come definite dall art. L aggiornamento professionale è l attività successiva al corso di diploma, laurea, specializzazione in pediatria, diretta ad adeguare, per tutto l arco della vita professionale, le conoscenze professionali. La formazione permanente comprende le attività finalizzate a migliorare le competenze ed abilità cliniche, tecniche e manageriali ed i comportamenti degli operatori sanitari al progresso scientifico e tecnologico, con l obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all assistenza prestata dal Servizio Sanitario Nazionale.

    La Regione, in accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale, coordina, programma ed organizza iniziative formative dirette ai pediatri di famiglia, sulla base degli obiettivi formativi di interesse nazionale individuati dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua e degli obiettivi formativi di specifico interesse regionale, tenendo conto del soddisfacimento di bisogni formativi espressi dai pediatri di famiglia; inoltre partecipa all elaborazione di obiettivi formativi nazionali.

    Le Aziende attuano ed organizzano attività formative, in collaborazione con la Regione e i pediatri di famiglia, in base alla rilevazione di bisogni formativi degli stessi e mediante modalità di apprendimento attivo.

    Al pediatra di libera scelta sono assegnati crediti formativi secondo i criteri stabiliti dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua e dalle norme vigenti, crediti acquisiti nel corso dell attività formativa complessiva, in parte auto-gestita dai Pediatri di famiglia e in parte gestita direttamente dalla Regione e dalle Aziende Sanitarie.

    Ai sensi dell art. Quando queste siano attivate, al pediatra di famiglia che nel triennio non abbia conseguito il minimo dei crediti formativi stabilito dalla commissione nazionale non possono essere assegnate nuove scelte fino al conseguimento di detto minimo formativo.

    Entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente Accordo, l Assessorato istituisce l Osservatorio Regionale per la Formazione Continua. L Osservatorio Regionale per la Formazione Continua, presieduto dall Assessore Regionale o da un suo delegato è composto da: a il Presidente dell Ordine dei Medici della provincia capoluogo di regione, o suo delegato; b due funzionari regionali designati dell Assessore Regionale alla Sanità; c tre pediatri di libera scelta identificati dal Sindacato più rappresentativo a livello regionale; Ai componenti titolari di parte medica presenti nell Osservatorio è corrisposto un rimborso forfetario omnicomprensivo di euro per seduta con limitazione massima a due sedute al mese.

    I compensi di cui sopra saranno corrisposti dall Azienda Sanitaria di appartenenza del singolo componente.

    L Osservatorio Regionale per la Formazione Continua definisce i temi della formazione recependo le indicazioni della Commissione Nazionale per la Formazione Continua, della Regione e delle Aziende, in accordo ai comitati ex art.

    La Regione Campania, inoltre, su indicazione dello stesso, organizza Corsi di formazione per animatori di formazione permanente, sulla base di competenze, di un curriculum formativo specifico, di esperienze personali. Gli aspiranti sono da individuarsi tra i medici inseriti negli elenchi della pediatria di famiglia, previa selezione da parte dell Osservatorio.

    In prima applicazione, nella stesura dell Albo Regionale degli Animatori di Formazione, verrà data priorità ai Pediatri di famiglia già in possesso del titolo rilasciato da organizzazioni sindacali o culturali di rilievo regionale. Il numero degli iscrivibili ai corsi è stabilito annualmente dall Assessore Regionale alla Sanità congiuntamente all Osservatorio.

    Possono essere iscritti al Corso per animatori i pediatri convenzionati iscritti negli elenchi della Campania che ne facciano domanda. Con la firma del presente Accordo, in applicazione del comma 14 dell art.

    La selezione dovrà essere ispirata ai seguenti criteri: I. Comunque deve essere garantita la presenza di almeno due animatori per ogni ASL. Esso è costituito da: 1 pediatra convenzionato con la A. Compiti dell animatore sono: a rilevazione dei bisogni formativi dei pediatri di libera scelta; b analisi della bibliografia esistente sugli argomenti oggetto di formazione relativamente alla pratica nella pediatria; c strutturazione didattica di una o più sessioni di formazione sugli argomenti prescelti secondo modalità coerenti; d selezione di obiettivi didattici dichiarati ed idonei al contesto della formazione stessa didattica attiva, tutoriale, integrata ecc.

    Libretto sanitario pediatrico scaricabile e stampabile

    I temi sono scelti tenendo conto: a delle indicazioni della CNFC; b dei bisogni professionali dei pediatri; c dei bisogni organizzativi del servizio, a livello regionale ed aziendale; d dei bisogni emergenti nell attuazione degli Accordi Regionali. Le aziende sono tenute alla organizzazione delle attività formative necessarie al conseguimento di almeno il numero minimo dei crediti formativi previsti dalle disposizioni di legge, secondo modalità determinate autonomamente dal Comitato Aziendale ex articolo 11; al medico partecipante vengono corrisposti i normali compensi, ai sensi dell art.

    Nel caso l azienda sia inadempiente, il pediatra di famiglia provvederà autonomamente al conseguimento di detti crediti formativi minimi. In tal caso l azienda sarà tenuta a farsi carico degli oneri per la sostituzione ed eventuali costi di iscrizione al corso. Tale progetto inizia con la presa in carico del nuovo nato da parte del pediatra di famiglia, da attuarsi contestualmente alla registrazione dell'atto di nascita, ed accompagna la sua crescita monitorandone lo sviluppo psico-fisico-relazionale nel contesto della sua famiglia e del suo inserimento sociale.

    L'esperienza effettuata con l'istituto dei bilanci di salute ha suggerito di proseguire i controlli sino all'età dell adolescenza con l'inserimento di ulteriori visite finalizzate al controllo dello sviluppo puberale, scheletrico, dentale, nutrizionale, psico-comportamentale, in collaborazione con le attività aziendali degli Spazi per Adolescenti delle UOMI.

    Con l'attivazione del progetto salute infanzia sono prevedibili importanti traguardi come l'incremento dell'allattamento materno, il miglior controllo degli incidenti domestici, l'instaurazione di un consolidato rapporto di fiducia con la famiglia, campagne educative sull importanza delle attività motorie, sulle abitudini alimentari e,in collaborazione con le UOMI-Spazio Adolescenti delle Aziende, sulle problematiche del fumo, dell alcool e delle droghe.

    Il Progetto Salute Infanzia, inoltre, rappresenta un valido supporto al programma vaccinale, soprattutto in previsione della caduta dell'obbligatorietà, ed un notevole contributo alla osservazione ed al monitoraggio delle malattie infettive.

    Il progetto salute infanzia è costituito dagli otto bilanci di salute già inseriti e codificati nel Libretto Pediatrico Regionale, da ulteriori due bilanci di salute da effettuarsi in periodo preadolescenziale ed adolescenziale come da allegati , da un Bilancio di Salute annuale per i Bambini affetti da patologie croniche come da allegati Sono tali e tanti i cambiamenti somatici e psicosociali che accompagnano la metamorfosi adolescenziale che diviene indispensabile una figura professionale in grado di riconoscere precocemente le deviazioni e le modificazioni che si possono verificare per cause endogene o più spesso per cause esogene in questo periodo.

    Il pediatra di famiglia, tramite i bilanci di salute effettuati in tale epoca, rappresenta il professionista più idoneo ad espletare tale compito e nello stesso tempo ad intercettare eventuali problematiche di disagio socio-familiare e a coordinare gli interventi di altre figure professionali.

    Al fine di garantire l opportunità di usufruire del Progetto salute infanzia a tutti gli assistiti ed in particolare a quelli appartenenti alle fasce sociali svantaggiate, le famiglie saranno adeguatamente informate, a cura delle Aziende, sui tempi di esecuzione del progetto e sollecitate al puntuale rispetto delle scadenze previste. Tale Libretto, stampato a cura dell Assessorato alla Sanità, verrà consegnato dai Centri Nascita all atto della dimissione, debitamente compilato nella parte anagrafica ed anamnestica neonatale.

    Sarà cura del PLS annotare le visite intercorrenti, gli eventuali ricoveri ospedalieri, le visite specialistiche e, nel caso, le eventuali vaccinazioni dal PLS eseguite. Si conviene che per l aggiornamento del libretto regionale al PLS spetta la somma di euro 3. La liquidazione avverrà previo presentazione di notula all ASL, secondo modalità concordate a livello Aziendale.

    L Azienda potrà, in qualsiasi momento, effettuare verifiche sul corretto aggiornamento dei Libretti Regionali da parte di ogni singolo pediatra. Telarca stadio 1! Pubarca stadio 1! Esame obiettivo: Nella Norma SI!

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