Example404

Example404

DRIVER CANON CANOSCAN FB620P SCARICA


    Contents
  1. Canon Scanner drivers scaricamento
  2. Canon CanoScan 4400F Quick Start Manual
  3. Potrebbero anche interessarti...
  4. Tutti i prodotti usati

Scaricare i driver, il software, il firmware e i manuali del prodotto Canon, quindi accedere alla risoluzione dei problemi e alle Canon CanoScan FBP. Scaricare i driver, il software, il firmware e i manuali, quindi accedere alla risoluzione dei problemi e alle risorse del supporto tecnico in linea. Selezionare di. Automatically Update CanoScan FBP Canon Scanner Drivers with Easy Driver Pro for Windows 7. del dispositivo per scaricare le versioni più aggiornate. Scaricare il driver per Canon CanoScan FB P per Windows 98, Windows CanoScan FBP This is scanner driver CanoScan FBP, Scaricare MB.

Nome: driver canon canoscan fb620p
Formato:Fichier D’archive (Driver)
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file: 16.69 MB

Page of 73 Go. Quick Start Guide Guide de démarrage rapide. Show quick links. Hide Hide permanently. Chapters Deutsch 22 Italiano 32 Español Table of Contents.

NOT overwriting gt68xx. NOT overwriting hp. NOT overwriting hp NOT overwriting hpsj5s. NOT overwriting hs2p. NOT overwriting ibm. NOT overwriting kodak. NOT overwriting leo. NOT overwriting lexmark. NOT overwriting ma NOT overwriting magicolor. NOT overwriting matsushita. NOT overwriting microtek. NOT overwriting microtek2. NOT overwriting mustek. NOT overwriting nec. NOT overwriting net. NOT overwriting pie. NOT overwriting pixma. NOT overwriting plustek. NOT overwriting qcam. NOT overwriting ricoh.

NOT overwriting rts NOT overwriting s NOT overwriting sceptre. NOT overwriting sharp. NOT overwriting sm NOT overwriting snapscan. NOT overwriting sp15c. NOT overwriting st NOT overwriting stv NOT overwriting tamarack.

NOT overwriting teco1. NOT overwriting teco2. Sistemi Operativi Supportati. Windows 8 x86 and x64 Windows 8. Accesso effettuato come amministratore dovete possedere privilegi amministrativi per installare DriverTuner.

Istruzioni per l installazione. Effettua la scansione del computer. Esegui DriverTuner for Canon ,fai clic sul pulsante "Avvia scansione" e attendi che DriverTuner esegua la scansione del tuo computer e trovi tutti i driver Canon. Scarica i driver.

Fai clic sul pulsante "Scarica driver" e DriverTuner installerà per te tutti driver Canon necessari. Adesso i driver Canon sono installati. Tornate alla scheda Generale e fate clic sul pulsante "Stampa pagina di prova". Se la pagina stampata risulta di buona qualità, procedete con il prossimo passo.

In caso contrario, avete bisogno di pulire le testine di stampa, oppure di cambiare la cartuccia. Fate riferimento alla documentazione fornita dal pro- duttore prima di procedere in tal senso. I documenti saranno stampati sulla prima porta libera selezionata. Elimina porta Configura porta Per esempio una stampante a dpi stampa fino a punti in un pollice 2,54 centimetri.

Uno scanner a dpi è in grado di digitalizzare un'immagine traendo come informazioni fino a punti ogni polli- ce. Driver: Programma che controlla una periferica, necessario per farla dialogare con il sistema operati- vo e le applicazioni che la utilizzano.

I driver sono spesso soggetti ad aggiornamenti da parte delle ditte produttrici delle componenti. Finestra di dialogo: Finestra grafica che consente all'utente di interagire con l'applicazione, richiedendo o visualizzando informazioni.

Icona: Rappresentazione simbolica di un oggetto, programma o documento, utilizzata nei sistemi con interfaccia GUI, come per esempio Windows.

Canon Scanner drivers scaricamento

Mb: Abbreviazione di Megabyte, multiplo del byte. Unità di misura fondamentale nel mondo dei computer. Corrisponde a 1. Risoluzione: Termine utilizzato per indicare il livello di dettaglio, e quindi di qualità di un output di solito un'immagine, una fotografia, una stampa, una scansio- ne, un fotogramma video. Riferita a una stampa o a un'acquisizione tramite scanner è misurata in dpi.

Si parla di risoluzione anche in relazione all'ampiezza dell'area visualizzata dal monitor: la risoluzione dello schermo è quantificata dal numero di pixel visualizzati orizzontalmente o verticalmente per esempio la risolu- zione 1.

In ambiente Windows, l'USB è supportata solo dall'e- dizione 98 in poi. Tutte le periferiche USB possono essere collegate "a caldo" al PC: questo significa che, una volta attaccate, sono riconosciute subito dal sistema operativo, senza necessità di riavviare il computer. Per correggere il problema, avrete bisogno di pulire l'imboccatura delle testine. Le istruzioni per effet- tuare questa operazione saranno disponibili nella documentazione fornita insieme alla stampante.

Aprite la finestra di dialogo di confi- gurazione della vostra stampante come descritto al passo 3 , e fate clic sulla scheda Carta per cambia- re le impostazioni relative al tipo di supporto il tipo di carta che utiliz- zerete. Successivamente, impo- state le opzioni di qualità affinché aderiscano alle vostre esigenze. Le impostazioni più importanti da tenere d'occhio sono quelle relative ai DPI tenete a mente la regola relativa al pas- saggio da scansione a stampa illustrata al passo 1 e al supporto di stampa.

Se state per utilizzare una speciale carta fotografica, assicuratevi di riporla nella stampante nella posizione corretta. I file di immagini aumentano di circa 10 volte le proprie dimensioni durante il processo di stampa: dunque un file da 1 Mb produrrà circa 10 Mb di dati, sebbene tali dati vengano cancellati dal disco fisso successivamente. Iniziate controllando il quantitativo di spazio che avete a disposizione, e verificate la dimensione del file che state per stampare.

Inoltre, considerate che vi saranno numerose attività che coinvolgeranno il disco fisso du- rante il processo di stampa, dunque utilizzate il PC solo per effettuare questa operazione. H ili Applica C i. L'i i- PlufooiiTH Gè: ;i.. Bbyte 16,0GB! I ijilr 3. Le fotografie e i video realizzati con una fotocamera digitale possono essere facilmente trasferiti su una videocassetta e riprodotti in televisione, grazie a qualsiasi videoregistratore.

Oltre a una fotocamera digitale, a un videoregistratore e a un televisore, avrete bisogno soltanto di un cavo adatto per collegare la fotocamera al videoregistratore. Generalmente il cavo viene venduto insieme alla macchina ed è riconoscibile dallo spinotto giallo. Se non lo avete in dotazione, richiedetelo al vostro rivenditore. Esistono due modi per collegarli. In alternativa, potete usare un cavo d'antenna per collegare la presa d'an- tenna in uscita dal videoregistratore a quella in entrata del televisore.

Accendete il televisore e selezionate il canale video. Se riuscite a vedere il contenuto della videocassetta sullo schermo del televisore, siete quasi pronti per la registrazione. Prendete una videocassetta vuota, o che comunque desiderate cancella- re, e inseritela nel videoregistratore. Controllate che il nastro sia stato riavvolto prima di cominciare la registrazione. Sintonizzarsi 3 Assicuratevi che la fotocamera digitale sia spenta.

Cercate la presa AV e collegatele il cavo apposito se non lo avete, contat- tate il vostro fornitore. Collegate l'altra estremità del cavo alla presa gialla AV del videoregistratore; se il videoregistratore ne è sprovvisto, collegate i cavi a un adattatore SCART e inseritelo nella relativa presa. Se state usando la presa SCART del videoregistratore per collegare I televisore, utilizzate per quest'ultimo un collegamento di altro tipo, come descritto nel passo 1. Se il vostro televisore ha un telecomando o dei pulsanti nascosti dietro un pannello, cercate un tasto indi- cato come AV, oppure con un quadrato e una freccia diretta verso l'interno o verso l'esterno.

Per ulteriori informazioni, consultate il manuale di istruzioni del televisore. Potrebbe rendersi necessario sintonizzare il videoregistratore consultate il manuale di istruzioni pertrovare il canale utilizzato dalla fotocamera. Per prima cosa pro- vate tutti i canali del videoregistratore, compresi quelli prima del numero 1 di solito si chiamano E1, E2 ecc. Selezionate il canale video del vostro televisore. Se le fotografie immagazzinate nella memoria della fotocamera non compaiono sullo schermo del televisore una volta selezionato il canale giu- sto, provate a cambiare i canali sul videoregistratore.

Se il vostro videoregistratore per cambiare i canali utilizza due pulsanti o il telecoman- do, selezionate il canale 1 e poi tornate indietro di un canale. Sullo schermo o sul videoregistratore apparirà probabilmente il canale E1, che viene a volte utilizzato per collegare la fotocamera digitale.

Se questo metodo non funziona, provate di nuovo. Se ancora non ottenete risultati, cercate di sintonizzarvi su un altro canale con il videoregistratore consultate il manuale di istruzioni.

Se la fotocamera possiede uno schermo, le foto potreb- bero non apparire per via del fatto che l'apparecchio è collegato al videoregistratore. La maggior parte delle fotocamere è in grado di rilevare se è in atto un collegamento a un videoregistratore, e spe- gne automaticamente lo schermo per risparmiare le batterie.

Accendete ora il televisore e il videoregistratore. Da veri esperti. La fotografia digitale è entrata prepotentemente nelle abitudini degli italiani, e ormai da tempo le vendite di fotocamere digitali hanno superato quelle delle macchine a pellicola. Ma anni di pellicole e diapositive non si cancellano con un colpo di spugna. I nostri album e le nostre scatole da scarpe sono ancora piene di foto scattate con una macchina tradizio- nale. Se poi si considera la facilità con cui oggi è possibile migliorare i propri scatti digitali grazie ai più diffusi programmi di fotoritocco, si delineano in maniera molto chiara i vantaggi del digitale rispet- to ai documenti tradizionali.

Oltre alla possibilità di modificarlo e ristamparlo, di rimaneggiarlo e riutilizzarlo comodamente per i più svariati scopi personali. Portabilità e versatilità dei documenti digitali, rendono quindi molto comodo disporre di questo media, e lo scanner è senza dubbio lo strumento più utilizzato per tra- sformare un documento cartaceo in un file digitale.

Di scanner ne esistono di diversi tipi: si passa dai più classici scanner piani detti "flatbed" progettati per la scansione di documenti di vario tipo sia trasparenti sia riflettenti, fino al formato A3 , agli scanner per pellicola progettati per la sola scansione di negativi e diapositive.

In questo servizio ci occuperemo principalmente degli scanner piani, sicuramente tra i più comuni e facili da utilizzare. La diffusione su larga scala di questo tipo di periferica ha provocato negli ultimi anni sia il moltiplicarsi dei modelli disponibili sul mercato ormai ci sono scanner piani adatti a soddisfare le esigenze di qualsiasi tipo di utente sia un notevole abbassamento dei prezzi.

Tanto che oggi è possibile entrare in un qualsiasi negozio e acquistare per pochi soldi uno scanner che possa dare grandi soddisfazioni, sia dal punto di vista della qualità dei risultati, sia per quanto riguarda la velocità di scansione e la facilità di utilizzo.

Come funziona uno scanner Semplificando, possiamo dire che la tecnologia utilizzata negli scanner dedicati al mondo consumer è abbastanza semplice, e rappresenta un po' un incrocio fra una fotocopiatrice e una fo- tocamera digitale: nei dispositivi di acquisizione di documenti riflettenti foto, libri, giornali, riviste Quest'ultimo è, in pratica, lo stesso tipo di sensore presente in tutte le videocamere e macchine fotografiche digitali.

Si tratta di un dispositivo sensibile alla luce, che traduce i segnali luminosi in impulsi elettrici, al fine di convertire i "colori" del documento in "bit di informazione". Il CCD è sensibile sostanzialmente a tutto lo spettro visibile dal rosso al viola e una volta ricevuta la radiazione luminosa converte i dati raccolti in un flusso di informazioni che viene poi inviato al computer attraverso la porta USB o FireWire.

All'interno di questo processo comune a tutti gli scanner, e che porta alla digitalizzazione di un documento cartaceo, si inserisce tutta una serie di tecnologie e accorgimenti tecnici che permettono alle aziende di produrre scanner il cui costo varia da poche decine di euro a molte migliaia. Vediamo ora nei dettagli i quattro elementi principali degli scanner, che rendono più o meno elevata la qualità del dispositivo e dei documenti che produce.

Le ottiche: La qualità generale dei risultati prodotti da uno scanner dipende in maniera fondamentale dalla qualità delle ottiche utilizzate per far convergere la luce riflessa o trasmessa dal soggetto verso il sensore. È lo stesso discorso che vale per una macchina fotografica: potete avere tutte le funzioni del mondo sulla vostra fotocamera, ma alla fine è la luce che passa attraverso l'obbiettivo che impressiona la pellicola o il sensore , e se l'ottica non è di buona qualità, inevitabilmente i risultati ne risentiranno, anche pesantemente.

Il carrello: Sia negli scanner piani sia in quelli per pellicola, la lampada non illumina il documento tutto in una sola volta, ma si sposta grazie a un carrello motorizzato, il quale permette Scanner tradizionali e CIS di illuminare solo una piccola striscia di documento mentre vengono inviati costantemente al sensore i dati acquisiti.

A questa regola fanno eccezione gli scanner a rullo, nei quali la lampada è bloccata, ed è invece il documento a scorrere sul- la lampada. Anche la precisione e la velocità nei movimenti meccanici del carrello è un fattore che influisce sulla qualità delle scansioni: spostamenti non perfettamente fluidi del car- rello non permettono una scansione ottimale del documento.

Il carrello, inoltre, gioca anche un ruolo fondamentale nell'interpolazione hardware vedi glossario. La lampada: Anche la qualità della lampada gioca un ruolo importante nell'architettura di uno scanner. Una periferica di qualità prevede di solito una sorgente perfettamente calibrata, che è di grande aiuto, insieme al sensore, nel riprodurre fedelmente il cromatismo di un documento.

A ogni modo, per un'acquisizione più precisa, anche gli scanner di fascia bassa prevedono quasi sempre la possibilità di poter tarare la lampada a fluorescenza: è un'operazione totalmente automatica che si effettua tramite l'interfaccia fornita in dotazione, tenendo semplicemente il coperchio dello scanner chiuso.

Il sensore: Si tratta del cuore dello scanner. Il sensore rappresenta il vero e proprio punto di svolta nella transizione del documento dalla forma cartacea a quella digitale. Un CCD di buona qualità permette non solo di riprodurre fedelmente molte diverse tonalità di colore o di grigio, nel caso in cui si scelga di non acquisire i documenti a colori , ma anche di acquisire un documento molto più velocemente e con un dettaglio superiore.

Gli scanner piani per uso amatoriale attualmente in commercio sono di due tipi: i classi- ci scanner a sensore CCD, e quelli denominati CIS Contact Image Sensor, sensore d'im- magine a contatto. Gli scanner che adottano quest'ultima tecnologia si distinguono per il minimo spessore dell'apparecchio spesso inferiore ai 4 cm e per il prezzo, assoluta- mente competitivo. Dal punto di vista costruttivo, la differenza fra le due tipologie è che negli scanner CIS il sensore non è fisso e posizionato all'interno dell'apparecchio come negli scanner basati su CCD , ma è costituito da una fila di elementi sensibili, posiziona- ti direttamente sul carrello.

Fra i sensori e l'originale da scan- dire viene interposta una sem- plice fila di lenti focalizzatrici, al posto del complicato siste- ma di specchi, lenti e obiettivi presente negli scanner tradi- zionali.

Anche se il CIS è una tecnologia piuttosto giovane, oggi questi dispositivi si posso- no collocare almeno per quan- to riguarda le prestazioni pres- soché sullo stesso piano dei lampada obiettivo ecd percorso dei raggi luminosi Un tradizionale scanner piano utilizza una complessa ottica per portare l'immagine fino al sensore fisso Nello scanner di tipo CIS, il sensore è montato sul carrello della lampada, e utilizza un'ottica molto più semplice, meno ingombrante e costosa sensori CCD utilizzati sugli scanner di fascia medio-bassa.

Se avete quindi problemi di spazio e di portafoglio Acquisire in digitale una fotografia è tutto sommato un'opera- zione abbastanza semplice: basta posizionare l'originale sul piano di appoggio dello scanner, avviare l'interfaccia del driver fornito in dotazione, selezionare l'area di cui si vuole fare la scansione, e una volta avviata la scansione il gioco è fatto.

Acquisire la stessa foto nella maniera "ottimale" in base alle caratteristiche del proprio scanner, è tutt' altra cosa: vedia- mo quali sono le impostazioni migliori per ottenere risultati il più possibile soddisfacenti. Prima di tutto è opportuno sceglie- re la risoluzione adeguata. Quest'ultima è senza dubbio uno dei parametri più importanti: la qualità dei risultati che si pos- sono ottenere dipende infatti fortemente dalla scelta della risoluzione più adatta al tipo di originale che avete a disposi- zione e al tipo di uso che volete fare del file digitale che otterrete.

Fotografie per il Web Se per esempio si vogliono portare i propri scatti sul Web, o semplicemente salvarli per poi vederli sul monitor, è inutile scegliere una risoluzione superiore a 72 dpi: i monitor del computer lavorano proprio a questa risoluzione, 72 dpi 90 dpi per i Macintosh. Questa sarà quindi la risoluzione migliore per mettere le proprie foto per esempio su una pagina Web del vostro sito.

Non fatevi quindi influenzare dalle potenzialità dichiarate molte volte solo sulla carta! A questo proposito vale la pena ricordare che una foto acqui- sita a soli 72 dpi e compressa in formato JPG ha il vantaggio di essere molto leggera e veloce da caricare una volta che è stata messa sul Web.

Anche chi non possiede una connessione veloce a Internet per intenderci chi si connette utilizzando un semplice modem , potrà quindi visualizzarla rapidamente, senza inutili e ingiustificati tempi di attesa.

Proviamo a fare un esempio: supponiamo di avere una foto a colori, delle dimen- sioni di 10 x 15 cm, e di fare di questa una scansione a colori a 72 dpi per l'invio successivo via posta elettronica. Il risultato con qualsiasi tipo di scanner sarà un file con un "peso" non superiore ai Kb.

Canon CanoScan 4400F Quick Start Manual

Utilizzando, per esempio, lo scanner CanoScan F recensito in queste pagine, avrete due possibilità diverse. La prima è quella di premere uno dei quattro pulsanti presenti sull'unità e avviare il programma fornito in dotazione Canoscan Toolbox.

A questo punto, facendo clic sul pulsante Posta si aprirà una finestra nella quale potrete scegliere sia il limite massimo di dimensioni del file in uscita sia la "qualità dell'immagine" ovvero la risoluzione. Una volta avviata la scansione il programma comprime automaticamente l'immagine nel formato JPG e la allega a un nuovo messaggio di posta elettronica. Apparirà il box visibile in basso a sinistra. Inserite la nuova risoluzione e controllate che la casella "Ricampionare l'immagine" sia selezionata che scrivere il nome del destinatario.

Selezionare le opzioni "colore" e "72 dpi" nelle apposite caselle di testo, e infine, dopo aver scelto l'area di scansione, avviare l'acquisizione. Accattivamente il design, e molto ampia la dotazione software. L'unità, fornita di porta USB 2. Come in quasi tutti gli scanner flat- bed, anche allo scanner Canon, non appena posizionato sulla scrivania, va sbloccato il carrello, tramite l'ap- posita levetta che trovate sulla parte posteriore dell'unità. Il tasto di bloc- co del carrello serve a proteggere la meccanica dello scanner, particolar- mente durante il trasporto.

Una volta sbloccato il carrello e connesso al computer con il cavetto USB in dotazione, potete inserire il CD a corredo e iniziare l'in- stallazione del software dello scanner. La dotazione comprende: il driver Twain ScanGear il programma che si preoccupa di mettere in comunicazione scanner e PC, e tramite il quale potete impostare tutti i para- metri di scansione , CanoScan Toolbox utili- tà che permette di scegliere facilmente la destinazione delle vostre scansioni , Omni- page SE OCR per il riconoscimento del te- sto , PhotoStudio 5.

L'unità è dotata di quattro pulsanti di scelta rapida personaliz- zabili, tramite i quali potete avviare veloce- mente la scansione di documenti e l'invio degli stessi a un applicativo speci- fico, direttamente alla vostra stampante, o al programma di po- sta elettronica per l'invio come allegato. Tramite il programma CanoScan Toolbox è possibile anche la personalizzazione di questi pulsanti a seconda delle proprie esigenze.

Il Canon F si è dimostrato molto veloce circa 3 secondi per una anteprima in A4, e 19 secondi per una scansio- ne A4 a dpi a colori , e la qua- lità dei risultati non lascia quasi mai rimpiangere l'acquisto di un'unità più costosa. Molto buoni i dettagli delle foto almeno fino a dpi e la qualità generale delle scansioni a colori.

L'interfaccia ScanGear è semplice da usare anche per i meno esper- ti: ottimi comunque i risultati anche lascian- do inalterati i parametri di scansione preim- postati dallo scanner.

Fotografie da stampare Acquisire una fotografia per poi stamparla o farla ristampare da un centro specializzato è un'operazione leggermente più delicata: i dettagli e la qualità della foto che dovete ottenere in questo caso sono decisamente più elevati rispetto alle foto da visualizzare sul monitor.

Prima di rutto non dovreste mai scegliere una risoluzione inferiore a dpi. Meglio ancora scegliere dpi un valore abbastanza comune per le stampanti a getto di inchiostro. In questo modo eviterete di trovarvi con la vostra macchina bloccata e il disco fisso perennemente al lavoro, nel tentativo di smaltire il pesante compito che avete richiesto. Un ultimo appunto sulla risoluzione: se vi capita di fare la scansione di una foto da stampare a dpi, e poi avete la necessità di spedirla via posta elettronica, potete ancora farlo, senza dover ripetere la vostra scansione a risoluzione più bassa.

In questo caso è infatti sufficiente diminuire la risoluzione della foto fino a 72 dpi con un programma di fotoritocco. Scriveteci all'interno 72 e fate clic su "OK". L'immagine avrà a questo punto dimensioni almeno 10 volte inferiori, e sarà pronta per l'invio via posta elettronica.

Prima di avviare la scansione ad alta risoluzione di una fotografia, è opportuno valutare se e di quanto modificare almeno tre parametri fondamentali della foto originale: il contrasto, la luminosità e le curve dei toni. Sono operazioni che in linea di massima sarebbe meglio fare al momento di scattare la foto, ma nel caso in cui vi troviate davanti, vostro malgrado, una fotografia leggermente sotto o sovraesposta, o dai toni poco contrastati, grazie al vostro scanner avrete molto probabil- mente la possibilità di migliorarla.

Di qualsiasi scanner disponiate, posizionate la foto originale sul piano di appoggio e avviate, tramite l'interfaccia del vostro driver, un'anteprima della scansione facendo clic sul pulsante "anteprima". A seconda del programma che vi viene fornito con l'unità che avete acquistato, a questo punto dovrete individuare la finestra nella quale è possibile variare luminosità e contrasto e, dopo aver provato a variare questi parametri fino a ottenere un risultato che vi pare soddisfacente, avviare finalmente la scansione.

Proviamo per esempio a dare un'occhiata al programma ScanGear, fornito con lo scanner Canon F. Una volta avviato il programma e acquisita un'anteprima dell'immagine, andate nella finestra Colore facendo clic sull'apposito menu , vi troverete davanti due cursori Lumi- nosità e Contrasto che potrete variare a vostro piacimento con moderazione per migliorare un po' l'immagine. Nel menu a tendina, presente nella parte bassa di questa finestra, provate a selezionare una "curva speciale" e verificate i risultati nell' anteprima.

In alternativa potete scegliere voi manualmen- te il tipo di curva che volete. Utilizzando il menu Canale è anche possibile agire solo su uno dei tre colori fondamentali RGB per esempio per migliorare il blu di un cielo venuto troppo chiaro.

Vi consigliamo comunque di fare prima qualche prova su tutti i canali, e poi, una volta acquisita un po' di esperienza, provare a variare leggermente solo uno dei tre canali principali, a seconda del tipo di foto. Saper utilizzare al meglio le curve dei toni e tutte le altre impostazioni cromatiche dell'interfaccia è una operazione che richiede molta pratica.

Potrebbero anche interessarti...

Tenete comunque conto che nell'interfaccia del driver di uno scanner sono sempre disponibili è l'esempio del menu Colore in ScanGear anche diversi automatismi che consen- tono di migliorare fotografie con un particolare difetto. Vi ricordiamo che le operazioni di correzione fin qui descritte, atte a migliorare la qualità delle foto scandite, potete effettuarle anche dopo la scansione, tramite un qualsiasi programma di fotoritocco.

Ma se vi è possibile, cercate di ottenere il miglior risultato possibile nella fase di acquisizione. Infatti, variando contrasto, luminosità, e curve dei toni in fase di "post-produzione", in pratica chiedete al programma di fotoritocco che utilizzate, e nel quale avete aperto la vostra foto per esempio Photoshop, Photostudio, Paintshop Pro, o qual- siasi software simile di fare un'"astrazione", o in parole povere di "inventare", in base all'algoritmo che utiliz- za il programma, colori che nella foto originale di cui avete probabil- mente "sbagliato" la scansione non ci sono.

Per esempio, provando a migliorare una foto fortemente sottoesposta usando le curve dei toni in un programma apposito, noterete come la foto risultante diventi inevitabilmente "falsa" ai vostri occhi, e non acquisti effettivamente quella luminosità che cercavate.

Il programma, in questo caso, non è in grado di sopperire alla quasi totale mancanza di informazioni nelle aree scure dell'immagine originale, con il risultato di creare forti cambi di tonalità di zone che in realtà dovrebbero avere un gradiente cromatico limitato.

Le varie palette consentono di intervenire sull'equilibrio cromatico, sulla luminosità e sul contrasto, aiutandosi con l'istogramma e con le curve tonali ottenere una significativa diminuzione del peso del file risultante circa un terzo di una scansione a colori e, inoltre, impedisce letteralmente allo scanner di "sbagliare" e catturare per errore pixel che siano diversi dal bianco, dal nero, o dalle diverse gradazioni di grigio intermedie. Scansione di diapositive e negativi Anche se non avete acquistato uno scanner progettato per acquisire diapositive, non disperate, perché sono molti gli scanner piani che permettono l'acquisizione, oltre che di materiali riflettenti, anche di diapositive e negativi.

I recenti progressi nel settore, soprattutto il cospicuo aumento della risoluzione ottica degli scanner piani, permettono oggi di produrre ottime scansioni di diapositive, lucidi e negativi anche con questo tipo di apparecchio. Per eseguire la scansione di materiali trasparenti, è prima di tutto necessaria una sorgente luminosa esterna allo scanner, che illumini l'originale dal retro. La lampada che si trova subito sotto il vetro, all'interno dello scanner, in questo caso non verrà utilizzata, e anzi verrà automaticamente disattivata dal driver che pilota lo scanner.

Non tutti gli scanner flatbed prevedono la possibilità di scandire anche trasparenze. Quando questa possibilità è prevista, nella confezione di solito trovate una maschera nera in plastica, che consente di posizionare in modo ordinato i piccoli originali, in modo che la scansione sia precisa e orientata correttamente fin da subito.

In alcuni modelli trovate anche, nella dotazione standard, un modulo separato di acquisizione trasparenze, che comprende la sorgente retroilluminante. In altri modelli come nel canon F che trovate recensito in queste pagine questo modulo è incluso nel coperchio superiore, e per utilizzarlo è sufficiente sfilare il sottile rivestimento in plastica che lo ricopre e selezionare l'opzione "pellicola" al posto di "piano fisso" nel driver dello scanner.

Prima dell'acquisto riflettete dunque sul tipo di originali che volete digitalizzare: se siete certi di non dover mai usare lo scanner per fare una scansione di diapositive o negativi, allora forse potete risparmiare qualche euro acquistando uno scanner che non preveda questa possibilità. La versione Photo comprende l'adattatore per diapositive. Si posiziona nella fascia entry level, con un costo abbordabile per chiunque euro, IVA inclusa e permette la scansione di riflettenti fino al formato A4 e di trasparenze 35 mm, a una risoluzione ottica massima di 1.

L'unità viene fornita con in dota- zione il programma EPSON Smart Panel utilità che consente di scegliere la forma, il tipo e la destinazione del documento da acquisire , con ArcSoft Photolmpression 4. BizCard 4. Le velocità di scansione misurate in laboratorio sono di tutto rispetto: 7 secondi per un'anteprima A4 e 18 secondi per una foto a colori, formato A4, a dpi.

La qualità gene- rale dei risultati, almeno per questa fascia di prezzo, è ottima. Molto buona anche la resa dei dettagli, anche se sopra i dpi le differenze con uno scanner di fascia più alta iniziano ovviamente a sentirsi.

Per quanto riguarda la scansione di trasparenze, risultano molto inte- ressanti le dimensioni della lampada retroillu- minante circa 1 1 cm , che permettono la scan- sione di una sequenza composta da tre negati- vi, senza dover ogni volta spostare la pellicola sul piano di scansione.

La qualità della scansione di diapositive a 3. Ricordate che in questi casi è fondamentale ripulire la pellicola dalla polvere evidente anche in questa foto e dalle impronte digitali molto visibili in una scansione scansione di diapositive o negativi, cercate di acquistare uno scanner che abbia già incluso un modulo per l'acquisizione di trasparenze, oltre che una risoluzione ottica il più possibile elevata. Per quanto riguarda l'acquisizione vera e propria di diapositive e negativi, il problema più grosso riguarda la risoluzione: dovrete infatti fare la scansione di un soggetto che solitamente ha le dimensioni di 36 x 24 mm, e ottenere da questo un file che possa, eventualmente, essere stampato anche a 20 x 30 cm.

Per riuscire in questo intento questa volta siete praticamente obbligati a sfruttare tutte le potenzialità del vostro scanner: questo significa che dovrete utilizzare una risoluzione pari almeno alla risoluzione ottica nominale dell'apparecchio. Se avete uno scanner che arriva a 1. Se invece arriva solo a 1. Un altro esempio di diapositiva decisamente rovinata: è coperta di graffi e polvere.

Per ottenere una scansione valida bisogna ricorrere alle maniere forti, e in particolare a una tecnologia chiamata Digital ICE inventata dalla Applied Science Fiction, azienda recentemente acquistata da Kodak. La tecnologia riesce a "pulire" digitalmente anche immagini molto rovinate restituendo una scansione più che accettabile HP ScanJet A prima vista è difficile capire che si tratta di uno scanner: sembra piuttosto una cornice in attesa di accogliere una fotografia.

La forma particolare non è una pura bizzar- ria estetica, ma facilita molto l'uso della periferica. Un software incluso, ArcSoft Panorama Maker, permette di ricomporre facilmente in un'unica immagine il risultato di più scansioni. Hp Scanjet è anche in grado di scandire diapositive attraverso un apposito adattatore. La qualità delle scansioni è più che soddisfa- cente, come pure la velocità, sia nelle anteprime che nella scansione vera e propria nei nostri test, 56 secondi per la scansione di una foto in formato A4 a dpi.

Il sensore utilizzato è di tipo CCD, e la meccanica è estremamente silen- ziosa. Nel complesso, un'ottima combina- zione di design innovativo ed efficace tec- nologia, a un prezzo adeguato. Il problema è causato dal fatto che le immagini delle riviste sono stampate in quadricromia, usando cioè solo quattro colori per simulare tutti gli altri.

Per fare questo, ogni immagine viene suddivisa nei quattro colori fondamentali ciano, magenta, giallo e nero , e ogni colore viene trasformato da tono continuo in un retino - punti di colore più o meno grandi.

Tutti i prodotti usati

I quattro retini verranno poi stampati leggermente sfasati, in modo che nessun punto di colore si sovrapponga a un altro. L'occhio del lettore verrà ingannato dalle piccole dimensioni del retino, e pen- serà di trovarsi davanti a toni di colore continui; ma lo scanner, capace di una risoluzione maggiore, restituirà i singoli punti di colore, riformando il retino. Per acquisire l'immagine a tono continuo, bisogna attivare l'opzio- ne di "deretinatura" presente nelle funzioni dello scanner.

In gene- re basta scegliere il tipo di originale dalla lista fornita giornale, rivista o altro e il programma si occuperà di "fondere" nuovamen- te il retino in un tono continuo.

Generalmente, la cosa non è possi- bile alla massima risoluzione hardware dello scanner, per cui biso- gnerà accontentarsi di una risoluzione inferiore. Alla fine, l'immagine ottenuta sarà probabilmente un po' "morbi- da". È possibile ridare un po' di dettaglio usando un filtro come la "Maschera di contrasto" di PhotoShop.

Aiuta X Corrhgu ras ione Notate la scelta fra diversi tipi di originale: ogni tipo di stampa usa infatti retini di dimensioni differenti. Se invece attivate la deretinatura, l'immagine diventa molto più pulita Per ridare un po' di nitidezza potete usare il filtro "Maschera di contrasto" Un retino molto grossolano è Quello usato dai quotidiani.

Ecco un esempio scandito a 1. Fino a che non la fate leggere a un programma OCR. Nel caso in cui dobbiate fare una scansione del testo di un libro, di una rivista o di qualsiasi tipo di documento che con- tenga caratteri stampati, dovete prima di tutto sapere che il vo- stro scanner e in verità anche il vostro computer non è in grado di cogliere la differenza tra questo tipo di documento, una foto, o una qualsiasi altra immagine di cui volete fare una scansione.

Una volta posizionato il documento sul piano di appoggio e avviata l'acquisizione, le informazioni raccolte verranno riconosciute sempre e solo come immagini: sia che si tratti di una foto sia che vogliate fare la scansione di una tabella o di un testo di qualsiasi tipo.

Ebbene se volete utiliz- zare in modo proficuo il testo acquisito, dovrete utilizzare do- po la scansione un programma apposito per convertire l'im- magine in testo. Questo tipo di programma si chiama OCR Optical Character Recognition, riconoscimento ottico dei caratteri e generalmente è compreso nel corredo software dello scanner.

Il suo compito è quello di analizzare l'immagi- ne che avete acquisito alla ricerca del testo che volete elabo- rare o gestire. I più recenti programmi di OCR sono in grado di riconoscere non solo il testo in diverse lingue , ma anche le dimensioni, il colore, il tipo di carattere font e diversi attribu- ti grassetto, sottolineato, corsivo Ricordate quindi che fino a quando l'immagine non viene convertita in testo, voi non avete la possibilità, per esempio, di selezionare o modificare il testo acquisito con il vostro scanner testo che pure potete facilmente vedere ingrandendo l'immagine.

Un altro grande vantaggio nel convertire l'immagine in testo è rappresentato dal differente spazio occupato dai file sul disco: un'immagine occupa, sempre e comunque, molto più spazio sul vostro disco di quanto non possano mai occuparne i caratteri contenuti in essa memorizzati come file di testo.

Un'acquisizione proficua del testo è quindi un'operazione un po' più laboriosa rispetto alla scansione di foto o disegni; proviamo ora a utilizzare i due software OCR forniti a corredo dello scanner Canon F Omnipage SE e del modello Photo di Epson FineReader 5. Dovrete ora compiere tre semplici passi: acquisire il documento, avviare l'elaborazione del testo, e salvarlo. Scegliete nel primo menu a tendina il tipo di acquisizione che volete fare bianco e nero, scala di grigio o colori , e in seguito fate clic sull'icona con sopra scritto "1", che awierà la scansione.

Scegliete ora, nel secondo menu a tendina, la formattazione del tipo di documento che avete appena acquisito eventualmente potete lasciare la voce su "Automatico" e il programma si preoccuperà di scegliere la formattazione migliore.

Avviate l'elaborazione facendo che sulla seconda icona contrassegnata dal numero 2. Appena conclusa questa fase, nel caso in cui Omnipage abbia individuato parole non comprese all'interno del suo dizionario, vi verrà chiesta conferma dei vocaboli che l'OCR reputa dubbi. Questa è una fase che vi consigliamo di ignorare solo se avete acquisito un documento con sfondo molto chiaro e testo nero marcato in questo caso infatti è molto difficile che il software sbagli il riconoscimento.

Per tutti gli altri originali, infatti, è possibile che il programma abbia commesso alcuni errori che dovrete correggere manualmente, indicando, ove richiesto, la parola giusta. Una volta conclusa jprfisfannni rpali [falla mar. Siamo stati piacevolmente contraddetti dopo averla provata anche in La finestra di correzione degli errori del programma OCR Omnipage SE: alcune parole non sono incluse nel dizionario del software, ma potete comunque crearne uno vostro nel quale inserirle.

Ogni volta che l'OCR identifica una parole non presente nel dizionario, vi chiede se il riconoscimento che ha fatto è corretto, e avete a questo punto la possibilità di aggiungere la parola al dizionario o di ignorare la richiesta l'elaborazione e la correzione del testo, ancora un piccolo passo: salvare il documento nel formato desiderato. Fate clic sulla terza icona contrassegnata con il numero 3 e scegliete il tipo di formato per il salvataggio del testo.

Se volete conservare la formattazione della pagina con tabelle, colonne eccetera allora vi consigliamo il formato RTF o DOC. A questo punto potrete aprire il file elaborato con un qualsiasi editor di testi, come Word. In Omnipage SE è anche presente il tasto Wizard lo trovate in alto sulla sinistra, icona "OCR Wizard" , che avvia una procedura guidata per il riconoscimento del testo, e che vi accompagna in modo molto semplice lungo tutte le fasi del processo, facendovi alcune domande sul tipo e sul formato del testo che volete acquisire.

Nel programma FineReader fornito con lo scanner Epson , le procedure di acquisizione e riconoscimento sono molto simili. Nel caso abbiate installato uno scanner con il quale viene dato in dotazione questo software, posizionate la pagina da riconoscere sul piano di appoggio e avviate il programma.

Valori predefiniti Carica eonfiguasione Salva configurazione Tutti i programmi di OCR sono in grado di riconoscere i caratteri di molte lingue diverse. Vi ricordiamo che è possibile anche caricare dal vostro hard disk immagini contenenti testo, e poi fare OCR su di esse. In questo caso ovviamente non è neanche necessario uno scanner, e sfrutterete solo le potenzialità del vostro OCR, senza richiamare il driver dello scanner. In Finereader 5. È una procedura molto comoda che alla fine delle scansioni permette, nel caso in cui siano presenti molte pagine da acquisire, di utilizzare in altro modo il computer, mentre è in corso l'elaborazione dei docu- menti.

Anche la velocità del riconoscimento si è dimostrata elevata in FineReader: una manciata di secondi di lavoro per il vostro PC, e avrete a disposizione il vostro testo, pronto per le modifiche.

Il tempo medio di elaborazione di una pagina di testo scandita varia di solito da pochi secondi a un paio di minuti, in funzione della velocità del vostro computer e della quantità di testo presente nel documento originale. Due fotocamere asportare coti.


Nuovi articoli: