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    Norma UNI - Partie 1. pubblicato su 12 Luglio Categoria: Costruzione. La legge e le norme che regolano la costruzione delle piscine a uso​. Il testo della revisione della norma UNI , dal titolo “Piscine - Requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento chimico. Dopo un lavoro durato tre anni (forse troppo, considerando la portata delle modifiche), il testo della revisione della norma UNI , dal titolo “. Norma numero: UNI Titolo: Piscine - Requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento chimico dell'acqua di piscina.

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    Norma UNI - Partie 1 pubblicato su 12 Luglio La legge e le norme che regolano la costruzione delle piscine a uso pubblico, da quelle del condominio a quella dell'agriturismo, da quella dell'albergo alla comunale.

    Nel viene pubblicata la revisione della norma UNI a cui si ispirano quasi tutte le regioni che oggi hanno una legge specifica per le piscine. Al momento, non tutte le regioni italiane hanno fatto la legge sulle piscine, ma comunque la faranno. Per questa ragione, nel caso della costruzione di un impianto per una piscina ad uso pubblico in una regione dove non esiste la legge, è consigliabile seguire la UNI Nella breve sintesi che troverete di seguito, andremo a evidenziare le parti che riguardano principalmente il dimensionamento degli impianti di filtrazione e di circolazione in funzione del tipo di piscina e della sua grandezza.

    Nuove apparecchiature inserite: Il punto 5. La serie degli impianti complementari alla clorazione è stata integrata nella revisione con il nuovo punto 5.

    Questi punti riportano le indicazioni relative alle due soluzioni quali ausilio alla disinfezione della piscina. Sono indicate le caratteristiche tecniche generali e le modalità di installazione. Modalità costruttive dei filtri: il punto 5. Nel punto 5.

    Relazioni sull’attuazione della legislazione

    Filtri a masse è stata definita la modalità di calcolo della superficie filtrante ed indicate le caratteristiche tecniche quali i sistemi di sostegno, di diffusione, la distribuzione e le altezze degli strati di supporto e degli strati filtranti. Sono state recentemente elaborate due norme europee dedicate alle Domestic Swimming Pools, cioè alle piscine ad uso domestico, il cui rispetto è ovviamente vincolante.

    Le due norme riguardano, rispettivamente, le strutture e gli impianti delle piscine ad uso domestico e similare. Acqua SPA, anche in questi casi, è in grado di aiutare i proprietari degli impianti ed indirizzarli al rispetto della regolamentazione vigente, attraverso specifiche consulenze tecniche volte alla corretta ristrutturazione della propria piscina, al fine di renderla rispondente agli ultimi dettami normativi.

    Normativa e Permessi per la Piscina

    Filtri I filtri sono costituiti da serbatoi la cui superficie interna deve essere adeguata all acqua da trattare e al disinfettante utilizzato. Devono avere una targhetta in cui sono riportate: la pressione di collaudo, che deve essere 1,5 volte la pressione massima di esercizio con il minimo di kpa, la pressione di esercizio, la superficie di filtrazione, la velocità di filtrazione per le condizioni di progetto, le caratteristiche degli elementi filtranti e la perdita di carico nominale alle condizioni massime di esercizio.

    Per le piscine di tipo A, deve essere previsto un numero di filtri 2 e i filtri installati sullo stesso impianto devono avere le stesse caratteristiche. Per le piscine di tipo B e C si consiglia l installazione di 2 o più filtri. Nel caso non sia previsto un apposito sostegno per esempio una piastra le masse filtranti devono essere sostenute da un apposito strato di graniglia posto sul fondo del filtro e alto sino a coprire il sistema dell acqua filtrata.

    Filtri a sabbia monostrato I filtri a sabbia monostrato devono avere un unico strato filtrante di sabbia con granulometria da 0,4 a 0,8 eventualmente supportato da uno strato di graniglia.

    L acqua proveniente dal contro lavaggio e dall eventuale risciacquo costituisce acqua di scarico. Filtri a diatomee I filtri a diatomee devono essere dotati di supporti rigidi o elastici rivestiti in tessuto sui quali viene fatto depositare uno strato di farina fossile diatomee che costituisce il manto filtrante.

    La sostituzione delle diatomee deve essere fatta periodicamente in modo da garantire sempre il buon funzionamento del filtro. La differenza di pressione tra il filtro pulito e la rigenerazione è di 0,7 bar.

    L acqua di rigenerazione che contiene diatomea esausta deve essere considerata acqua di scarico. Impianti di disinfezione Ogni piscina deve avere un impianto di filtrazione ad essa dedicato. Impianto di dosaggio a base di cloro Durante i periodi di apertura al pubblico delle piscine di tipo A, B e C non è aessa l iissione diretta in vasca o in punti accessibili agli utenti skiers, canaletta del bordo sfioratore delle sostanze a base di cloro.

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    L iissione deve avvenire solamente dall impianto di circolazione, per mezzo di impianti di dosaggio automatici o manuali. Inoltre, detti impianti devono essere interbloccati con l impianto di circolazione, per evitare iissioni di prodotto senza circolazione.

    L iissione diretta in vasca è consentita solo in assenza di bagnanti trattamento d urto e la balneabilità potrà essere ripresa solamente quando i valori del cloro saranno tornati normali. Le soluzioni a base di cloro per le pompe dosatrici devono essere contenute in serbatoi idonei e avere una scorta per una durata maggiore o uguale a 24h.

    Inoltre, i serbatoi devono essere dotati di dispositivi di sicurezza serbatoi a doppia parete, vasche di contenimento. Per le piscine di tipo A, B e C le apparecchiature e i serbatoi devono essere allocati in un locale separato dall impianto di filtrazione.


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