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SCARICARE STAMPE ANTICHE DA

Posted on Author JoJogami Posted in Rete


    Un archivio di mappe antiche è disponibile per tutti in free download grazie a una libreria antiquaria newyorkese e a Wikimedia Commons. Siete appassionati di grafica, di carte geografiche, di stampe antiche? Questo C'è da perdere la testa (oltre a ore e ore del vostro tempo)!. foto, stampe, mappe, atlanti, illustrazioni, cartoline da scaricare in alta dominio tra fotografie, illustrazioni, antiche stampe, vecchie mappe. E poi ci sono cose meno “già viste”, come ad esempio le tavole botaniche e le opere di decine e decine di artisti meno conosciuti. Sono oltre.

    Nome: stampe antiche da
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file: 22.78 Megabytes

    Il processo di progressiva digitalizzazione della biblioteca rende pubblici una serie di fatti, dati e storie precedentemente accatastati, completamente disponibili online. L'ultima iterazione del progetto si concentra sulle stampe di legno giapponese del Diciassettesimo e Ventesimo secolo. Secondo la descrizione della biblioteca, i soggetti principali sono attori, donne, paesaggi e stranieri occidentali. Le stampe sono completamente gratuite, e danno accesso ai formati che precedentemente per il pubblico generico erano a pagamento, dando di fatto accesso a una quantità illimitata di conoscenza.

    Descrivendo la vastità dei file a disposizione, la pagina web della biblioteca dice "ci sono molte scuole, tradizioni e generi, come surimono, stampe distribuite privatamente che combinano dipinti e poesie, e stampe della guerra russo-giapponese e sino-giapponese.

    Hiroshige Ando, Il mese della fioritura dei ciliegi. Kiyonaga Torii, Una casa del té a Koishikawa. La formula fece molto discutere perché una immagine, nel comune formato jpg, è, pur perfettamente leggibile su schermo, quasi sempre una immagine con risoluzione limitata rispetto a una analoga in formato non compresso.

    Sulle foto, poi, incombono ulteriori distinzioni, tra quelle considerabili mere riproduzioni e quelle qualificabili come artistiche. Ricordiamo che non sono mai o quasi mai le opere in sé ad essere sottoposte al copyright, ma la loro riproduzione in foto, eseguita solitamente da un professionista.

    Molti musei si riservano il diritto di vietare la fotografia delle proprie opere ai visitatori, per vendere meglio i cataloghi di loro produzione, quando non si tratti, naturalmente, di un sacrosanto accorgimento per la salvaguardia delle opere stesse. Altri musei, tra cui il Louvre, permettono di scattare liberamente.

    E se questo sia esclusivamente un bene per chi circoli tra le sale e voglia godere delle opere Grazie alla loro qualità, le riproduzioni in Giclée si sono affermate tra i nuovi tesori del mondo dell'arte, desiderate da collezionisti per la loro fedeltà e qualità, e spesso esposte in mostra nei musei e nelle gallerie d'arte. Consapevole che gli artisti ed i collezionisti d'arte pongono molta attenzione alla conservazione delle opere artistiche, la stampa Giclée ha risposto adeguatamente al problema.

    Giclée , grazie al suo inchiostro a pigmenti ed ai suoi supporti di alta qualità, non si altera. La stabilità distampa Giclée è sinonimo di permanenza.

    La tecnica di stampa Fine-Art Giclée , grazie all'elevata qualità delle riproduzioni e la brillantezza dei colori rispetto alle tecniche di stampa tradizionali, è di gran lunga preferita dagli artisti, gallerie d'arte e musei di tutto il mondo, ma è ancora poco conosciuta e usata in Italia. Serigrafia[ modifica modifica wikitesto ] Lo stesso argomento in dettaglio: Serigrafia.

    La serigrafia, anche se riproposta nell'uso da circa 60 anni, ha origini antichissime ed è forse il più antico metodo per la riproduzione di disegni e decorazioni.

    Nasce infatti in Estremo Oriente oltre anni fa, per riprodurre disegni su stoffa , decorazioni e quant'altro. La matrice era un telaio in seta sul quale si faceva la traccia del disegno da riprodurre, poi si coprivano con la cera quelle parti che non servivano, lasciando scoperte solo quelle da riprodurre; il colore passava attraverso il tessuto, tramite la pressione di un tampone, depositandosi sulla stoffa, carta ed altri materiali.


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