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VOLTAGGIO BATTERIA AA SCARICA

Posted on Author Meztidal Posted in Rete


    Contents
  1. Super comparativa: la pila stilo che dura di più
  2. Batteria AA
  3. A quanti volt una pila si può considerare scarica?
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Post by Davide Domanda se ho una batteria per vedere quanta carica gli resta devo misurare il voltaggio o l'amperaggio? io suppungo sia l'amperaggio in. Se la battaria è quella di un telecomando o comunque una batteria che non si avvicini il più possibile a , altrimenti significa che la batteria è scarica o si sta. Una Pila AA (Stilo) è una pila di dimensione standardizzata. Questa dimensione di pila è la più batterie agli idruri metallici AA con capacità tra e 3 Ah, quest' ultimo tipo di batteria è disponibile anche nella versione a bassa auto-scarica. La mia fotocamera digitale usa quattro batterie tradizionali tipo AA da 1,5 allo stato di batteria scarica sia per le alcaline che per le ricaricabili.

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I termini del discorso Questo articolo è ovviamente indirizzato a chi non ha ancora una cultura elettrotecnica specifica. Mi sembra opportuno quindi cominciare col chiarirci, in maniera molto semplice, riguardo ai termini che servono a parlare di batterie. Partirei da un modello idraulico che aiuta sempre. Cosa succede se costruiamo due serbatoi in parallelo , cioè uno di fianco all'altro, che finiscono nello stesso tubo? Che aumenta la quantità di acqua disponibile, cioè la capacità totale.

Se invece li costruiamo in serie , cioè ne mettiamo un secondo sopra al primo, aumenta la pressione, perché le due masse d'acqua sommano la loro spinta.

Per misurare con precisione lo stato di carica delle batterie occorre un amperometro, facilmente reperibile nei negori di elettronica o dagli elettricisti.

Ne esistono due tipi, analogico e digitale. L'analogico lo acquisti con pochi euro ma tieni presente che è piuttosto delicato rispetto agli urti o le cadute accidentali.

Quello digitale, dall'aspetto molto simile a una calcolatrice tascabile, oltre ad essere molto meno delicato è anche estremamente più preciso. Caro Gigi, se vuoi una misurazione realmente "precisa" dello stato di carica di una batteria AA Nicd o Nimh, ci vuole un circuito un po' particolare, non credo esistente in commercio, che ponga la batteria sotto scarica e misuri ad intervalli regolari la curva di scarica della batteria, ed alla fine della misurazione ti dica lo stato iniziale della carica.

Solo che alla fine ti troveresti con la batteria completamente scarica Questo succede perche' le batterie AA dei tipi sopra indicati non hanno circuiti interni di controllo tipo EnEl 3a per intenderci In realta' quando sono completamente cariche e sono ancora sotto carica raggiungono 1,40 - 1,36Vcc; dopo alcune ore di riposo dopo la carica senza averle usate si stabilizzano su 1,34 - 1,30Vcc; durante l'uso la tensione si mantiene "abbastanza" costante fino all'esaurimento della carica ad 1,24 - 1,20Vcc , per poi crollare improvvisamente e rapidissimamente fino ad 1, 1,10Vcc.

Da tenere nel cassetto come se fosse una alcalina in quanto sempre carica. Ottima per Flash e ogni impiego che richieda corrente di spunto, come giocattoli a motore. Batteria molto consigliata, presenta una buona capacità, corrispondente ai dati di targa. Vendute solo come promozione nei supermercati LIDL, la capacità risulta molto bassa rispetto ai dichiarati.

Si avvicinano al minimo garantito di mAh. Il controllo gestisce singolarmente ogni batteria e spegne la corrente di carica raggiunto il valore nominale. Durante la fase di carica, per ridurre il riscaldamento, una piccola ventola raffredda gli accumulatori. Caricatore molto indicato per chi ha fretta di ricaricare gli accumulatori, buone prestazioni con tutti gli accumulatori da a mAh anche di altre marche.

Positivo il fatto che vengono vendute con 2 anni di garanzia, non usuale per batterie ricaricabili. Dalla Sanyo mi aspettavo delle prestazioni migliori, nelle tre prove non raggiunge il dato di targa, e nemmeno il minimo garantito di mAh.

Per comodità della prova, sono state scaricate con una corrente più alta del 0,20C, pertanto i già buoni risultati ottenuti, devono considerarsi ottimi, migliori dei dati di targa. Batteria molto consigliata, non presenta una capacità altissima, ma il dato è molto onesto. Ideale da tenere per lunghi tempi nella borsa della fotocamera per ogni evenienza di uso flash. Anche dopo diverse cariche scariche non sono mai andati oltre i mAh.

Sconsiglio vivamente l'acquisto su Internet di tali prodotti. Si vede che il dato di targa degli accumulatori è un po' ottimistico, vedremo più avanti se tali accumulatori aumenteranno la capacità e di quanto dopo un certo numero di cariche scariche. Gennaio Ma per questo uso ormai abituale quasi non si preoccupa nessuno per cui vengono lasciate giornate intere nel caricabatterie fornito a corredo spesso di pessima qualità mentre le stesse ma utilizzate nelle torce possono terrorizzare!

Le regole per evitare guai sono poche e semplicissime. Le batterie protette dispongono di un circuito che impedisce che la tensione durante la ricarica oltrepassi i 4,2 V in quanto a tensioni superiori il rischio di esplosioni aumenta in modo proporzionale. Questo è del tutto normale e serve ad impedire di poter drenare altra corrente per salvaguardare l'integrità della batteria stessa. In genere sono sufficienti una manciata di secondi.

A questo punto avremo la batteria si funzionante me pressoché completamente scarica per cui dovremo completare il ciclo di ricarica per renderla nuovamente operativa. Alcuni circuiti di protezione ma non tutti! Le ditte produttrici di batterie Li-Co in generale non specificano se sia presente questo dispositivo di protezione ed a che entità di corrente intervenga questa misura di sicurezza che è stata approntata sopratutto per prevenire i danni da cortocircuito situazione che si verifica quando per qualche motivo il polo positivo entra in contatto diretto con il polo negativo.

In questa situazione si liberano grandissime quantità di energia in un tempo molto breve e si determinano reazioni chimiche anomale e non controllate che producono gas sotto pressione che possono portare facilmente allo scoppio della batteria.

Sembra che questa sia la situazione in cui sia più facile che si verifichi l'increscioso e malaugurato incidente. Diversi anni fa questo tipo di protezione contro gli eccessivi assorbimenti impediva di utilizzare tali batterie nelle torce ad incandescenza discretamente potenti o modificate in quanto facilmente si superava la soglia di assorbimento consentito che si verificava all'atto dell'accensione.

Con i più bassi consumi dei led e sopratutto l'assenza del filamento della lampadina tale manovra non risulta più necessaria. In alcuni casi questo tipo di protezione si sblocca da sola terminato l'assorbimento anomalo. In altri casi e necessario porre la batteria bloccata nel caricabatterie, anche solo per un secondo, per sbloccarla.

Super comparativa: la pila stilo che dura di più

Dato che nelle batterie Li-Co vi è generalmente una stretta correlazione tra stato di carica e tensione possiamo dire che se le differenze di tensione sono inferiori al decimo di volt abbiamo le batterie con livelli di carica uguali. L' ideale sarebbe che quelle determinate batterie lavorassero sempre tutte insieme.

Quando ci riferiamo ad un decimo di volt diamo un valore assoluto che invece dovrebbe essere relativo all'assorbimento della torcia. In pratica se la torcia ha un assorbimento particolarmente basso possiamo anche superare di poco mi raccomando tale valore.

Ma se ci troviamo difronte ad una torcia ad altissimo assorbimento tipo la Dry, a scopo prudenziale, consiglio di mantenersi entro i 5 centesimi di volt 0,05 V di differenza tra i vari elementi. Spiegazione mooolto poco scientifica ma comprensibile a tutti specialmente ai neofiti.

Questo problema si presenta con notevole minore gravità se le batterie sono collegate tutte in parallelo tutti i poli positivi sono collegati tra di loro ed altrettanto per i poli negativi.

Per tutti questi motivi consiglio caldamente di NON utilizzare batterie Li-Co collegate in serie se non si dispone di un multimetro che possa monitorare lo stato di carica, sopratutto ai principianti.

Il motivo è molto semplice se il contatto che si vede nella foto si scopre e va a massa la batteria finisce in cortocircuito con i reali rischi prima descritti. Allo stesso modo scartare tutte quelle batterie che presentino evidenti anomalie come rigonfiamenti ecc.

Utilizzare un caricabatterie di qualità. Se utilizziamo un caricabatterie economico od uno nuovo accertiamoci che funzioni correttamente, cioè non carichi le batterie in 2 nano secondi a 5 V e scaldi come una caldaia.

Ricordo che il massimo valore consentito per queste batterie è 4,2 V ma se il nostro caricabatterie si ferma a 4,1 o 4,15 va benissimo lo stesso. La capacità di carica rimane praticamente immutata o al massimo avremo acquisito una manciata di secondi in più di autonomia.

Invito tutti a fare un test. Prendete una batteria carica a 4,2 V ed inseritela in una torcia vera non in un lumino votivo ed accendetela. Giocherellateci per una ventina di secondi quindi estraetela e misurate di nuovo la tensione. Molto probabilmente leggerete 4,17 o 4,18 e se la torcia è parecchio potente anche 4, Non solo è inutile cercare di ricaricarle ad ogni costo a 4,2 ma è anche nocivo per la batteria in quanto quel livello di tensione è il limite massimo e se ci teniamo anche di poco più bassi stressiamo molto meno la batteria che ci durerà sicuramente più a lungo e con prestazioni migliori.

Senza dover rinchiudere il caricabatterie in funzione in una camera blindata penso che alcuni accorgimenti, in comune con altre apparecchiature elettriche, siano utili.

NON lasciarlo completamente incustodito, cioè non andare a fare la spesa mentre le batterie sono in carica. Non è certo necessario starlo a fissare come un allocco per tutto il tempo ma un occhiatina ogni tanto è meglio dargliela. NON appoggiarlo su superfici facilmente infiammabili anche questo in comune con tutte le apparecchiature elettriche.

Se non disponiamo di tavoli e mensole difficilmente incendiabili mettiamolo sul pavimento. NON appoggiamo vicino carta, tessuti o altre cose che possano propagare le fiamme o ancora peggio non copriamolo per un corretto scambio termico sopratutto con i suddetti materiali. Mi sento un poco stupido a scrivere queste banalità ma non potevo non farlo per completezza. Optando invece per le batterie non protette oltre a tutte le precauzioni precedentemente descritte dovremo prestare particolare attenzione a non scaricarle eccessivamente per non superare il punto di non ritorno cioè quel limite di tensione al di sotto del quale non è più possibile ricaricarla.

Tale limite, a scopo prudenziale, viene comunemente fissato a 2,6 - 2,7 V. In teoria quindi, avvicinandoci al termine della ricarica della batteria, dovremo frequentemente misurare la tensione. A noi interessa che non superi i 4,2 V e se ci fermiamo a qualche cosina in meno è tutto benessere per la batteria. Caratteristiche Le batterie al Litio Cobalto sono senz'altro le più diffuse nell'ambito della famiglia di quelle al litio grazie alla loro superiore densità energetica.

Per densità energetica si intende la quantità di energia espressa in Wh per un Kg.

Batteria AA

Per quanto riguarda la capacità di scarica cioè a quanti C possono essere scaricate questo dato è direttamente correlato alla resistenza interna non particolarmente bassa che non dipende soltanto dal tipo di chimica utilizzato ma dipende anche da come viene fisicamente costruita la batteria, dai materiali utilizzati ecc. Le migliori batterie Li-Co ad es.

AW possono essere scaricate tranquillamente a 2C. Per quelle di qualità inferiore, a scopo prudenziale, sarebbe meglio non superare 1C o 1,5C. Basta inserire su un motore di ricerca i termini datasheet e marca e modello della batteria.

Ad esempio una batteria abbastanza diffusa che dichiara 3. Ad esempio se ho una batteria Xxxx su cui vi è scritto 2.

In mancanza di dati specifici direi che si possono ricaricare in sicurezza con valori compresi tra 0,1C e 0,5C. Una corrente eccessiva,oltre ai problemi di sicurezza, porta anche problemi di deterioramento delle prestazioni nel tempo. Purtroppo di più non ricordo. Le batterie di qualità superiore generalmente hanno un autoscarica inferiore.

Due sono i meccanismi che determinano il calo di prestazioni. Il primo è dovuto all'utilizzo nel senso che più le utilizziamo più si deteriorano Normalmente le Li-Co vengono date per circa cicli di carica e scarica completi, non parziali. Quindi,dato che le batterie sono fatte per essere usate, su questo versante non possiamo fare un gran ché.

L'altro meccanismo di deterioramento è dato dall'invecchiamento. Con il passare degli anni le prestazioni delle batterie progressivamente peggiorano anche se non vengono utilizzate, ma solamente in parte possiamo rallentare questo processo. Una batteria a piena carica a 4,2 V o peggio ancora molto scarica a 2,6 V invecchia più precocemente di una mantenuta a tensioni intermedie. E' ovvio che se la batteria la utilizziamo frequentemente la terremo, per motivi di autonomia, vicina ai valori massimi di carica per cui dovremo accettare un certo valore di deterioramento.

Ma se disponiamo di batterie di scorta che normalmente non utilizziamo ci conviene conservarle ad un valore intermedio. Quale sia esattamente tale valore è difficile dirlo ma in letteratura sembra che tale valore si attesti sui 3,8 V. Purtroppo per me è praticamente impossibile eseguire dei test pratici in tal senso in quanto i tempi di esecuzione richiedono almeno una decina di anni.

Da analisi compiute non da me naturalmente sembra che la conservazione delle batterie avvenuta a bassa temperatura provochi un invecchiamento più lento rispetto a quelle mantenute a temperature ambientali più alte secondo i dati della seguente tabella.

A quanti volt una pila si può considerare scarica?

Batterie Litio Manganese comunemente note come Li-Nm o IMR Innanzi tutto sono batterie al Litio la cui peculiare caratteristica è quella di possedere una bassissima resistenza interna in virtù della quale sono in grado di erogare elevatissime quantità di corrente. Possono essere ricaricate con correnti massime comprese tra gli 1,5 A per le più piccole ed i 5 A delle più grandi Anche in questo caso è consigliabile controllare i datasheet ed in mancanza di informazioni specifiche mantenersi prudenzialmente tra gli 0,1C e gli 0,5C.

E' opinione abbastanza diffusa che queste batterie tollerino qualche centesimo di volt in più rispetto alle Li-Co ma a mio parere il gioco non vale la candela in quanto anche portandole a 4, 23 V avremo guadagnato solo pochi secondi di autonomia pagando lo scotto di uno stress maggiore. Per contro hanno anche alcuni difetti, primo tra i quali la capacita sensibilmente più bassa rispetto alle Li-Co.

In quanto prive di tale circuito si raccomandano le attenzioni precedentemente descritte per le Li-Co non protette.

Sono generalmente considerate batterie abbastanza sicure mooooolto di più delle Li-Co ma data loro capacità di fornire valori estremamente elevati di corrente bisogna prestare molta attenzione ai corto circuiti.

Batterie LiFePO4 Ho poca esperienza con questo tipo di batterie in quanto ne possiedo solo un paio di marche e solo nel formato e le utilizzo molto raramente a causa della ridotta capacità e delle basse correnti che sono in grado di erogare.

Quest'ultimo fatto mi stupisce non poco in quanto nelle loro caratteristiche viene sempre specificata una bassa resistenza interna. Ho fatto parecchie prove ma sono sempre rimasto deluso dalle prestazioni di queste batterie.

Inoltre avendo una tensione inferiore rispetto alle altre batterie al litio 3,2 V nominali con 3,6 di voltaggio massimo non possono essere ricaricate nei comuni caricabatterie per le celle al litio e quindi necessitano di un carica batterie dedicato con un ulteriore aggravio di spesa. Tuttavia hanno il grande vantaggio di essere intrinsecamente batterie estremamente sicure e di tollerare oltre le 1.

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Vengono comunemente utilizzate con soddisfazione per alimentare dispositivi come motori elettrici per aereomodellismo ma nell'unico formato che ho provato per le torce non ho avuto risultati apprezzabili. Per lungo tempo le ho cercate sulla rete nel formato D ma le uniche che ho trovato venivano vendute in blocchi composto da unità minime!

Un pubblico e sentito ringraziamento a erehwyrevekool ed a oscarrafone per la loro preziosa e spontanea collaborazione.

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Last edited by dr. La Salute non è altro che quel breve e transitorio periodo che intercorre tra una malattia e l'altra. Li-Ion stefano wrote:. Le batterie agli ioni di litio non andrebbero mai "ciclate profondamente" come quelle al Nichel-Cadmio. Idealmente mantenute in un frigorifero. L'invecchiamento è molto più rapido alle alte temperature. Le alte temperature all'interno delle automobili provocano un degrado rapido delle batterie al Li-Ion.

Buone alternative sono l'uso di vecchie batterie al litio o di un gruppo di continuità.


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